Villa Durazzo Pallavicini

Località: GENOVA (GE)
Proprietà: VILLA DURAZZO PALLAVICINI
storia: Ginevra Roselli Lorenzini
Fotografia: Marco Beck Peccoz

"Un giardino deve coniugare il poetico col misterioso e infondere una sensazione di serenità e gioia"

Luis Barragan

Dal 1926 di proprietà del comune di Genova, Villa Durazzo Pallavicini si trova nel quartiere di Pegli, e consta di un palazzo, da tempo sede del Museo di Archeologia Ligure, di un orto botanico e di un parco di circa 9 ettari, punto di eccellenza fra i giardini storici europei, che nel 2017 ha ricevuto la nomina di “Parco più Bello d’Italia”nella categoria Parchi pubblici.

Il parco nella sua composizione fu realizzato tra il 1840 ed il 1846 da Michele Canzio, scenografo del teatro Carlo Felice, su commissione di Ignazio Alessandro Pallavicini, nipote della marchesa Clelia Durazzo, dalla quale prende il nome l’orto botanico. Il suo rifacimento in stile romantico e la sua apertura al pubblico, con biglietto di ingresso, lo rende una realtà unica, in contrasto con le grandi proprietà patrizie allora destinate al solo uso privato e oggi usate di norma a giardino pubblico di quartiere.

Alla fine degli anni ’20, la proprietà fu donata dagli eredi al Comune di Genova con il vincolo di continuare ad utilizzarla come polo culturale aperto al pubblico.

 La Villa, di impianto cinquecentesco, fu anch’essa rimodernata in stile neoclassico dal Canzio e sorge accanto alla chiesa di San Martino. Ai piedi dell’edificio nobiliare si trova l’orto botanico connesso ad esso con una scalinata monumentale, mentre alle spalle si estende il parco su per la collina, collegato al palazzo con la terrazza e una serie di scalinate.

Il parco ha una struttura che rimanda ad una mise en scène teatrale, e segue un percorso narrativo in tre atti non volto solo a ricreare lo sguardo dello spettatore, ma anche intriso di simboli ed allegorie d’ispirazione massonica, secondo gli interessi – anche se mai ufficializzati – del marchese Pallavicini.

Vi invitiamo a percorrere questo luogo davvero incredibile attraverso le immagini che Web-Garden ha colto per voi, e di leggere l’intervista alla direttrice Silvana Ghigino nel nostro magazine.

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