I tulipani del Castello di Pralormo

Località: Pralormo (TO)
Proprietà: Contessa Consolata Beraudo di Pralormo
storia: Ginevra Roselli Lorenzini
Fotografia: Marco Beck Peccoz
tipologia:

"il tulipano indossava un abito color carminio, non voleva tradire la fiducia dei pettirossi che saltellavano furtivi"

Emily Dickinson

Aiuole geometriche perfettamente delineate e tappeti di corolle monocromatiche che diligenti rispettano i confini nelle quali sono racchiuse: è questo che l’immaginario collettivo si aspetta di trovare in un giardino dedicato ai tulipani. Ed invece, varcati i cancelli del Castello di Pralormo, si è travolti con stupore dalla meraviglia di un giardino all’inglese, sapientemente “spettinato” ad arte dalla proprietaria, che da oltre vent’anni si dedica a questa varietà di fiori così severa, con un gusto però interamente italiano e romantico. Non c’è nulla di costretto in questo splendido giardino, disegnato dal famoso paesaggista Xavier Kurten nella seconda metà dell’Ottocento, affinché si integrasse armonicamente con le maestose montagne che gli fanno da sfondo, e la terra lavorata che lo circonda. 

Un parco in cui ogni generazione di proprietari, che si percepiscono umilmente solo come custodi temporanei di questo loro bene, ha lasciato un segno da tramandare: un roseto, siepi di peonie: un dono per i posteri. Per la contessa Consolata Beraudo di Pralormo, donna dalle infinite risorse e vera forza della natura, il lascito è costituito dai 90.000 bulbi di tulipani che ogni anno pianta nel suo giardino, seguendo di anno in anno un diverso progetto cromatico e creativo. Ad una aiuola iniziale che raccoglie specie e colori diversissimi di tulipani, si susseguono, costeggiando i viali, sinuose aiuole ad intarsio di colori diversi, dove i bulbi sono scelti sì per le loro affinità cromatiche (mono-colore o in nuance a seconda dell’anno), ma di diverse altezze e con diversi tempi di fioritura, garantendo così uno spettacolo sempre incantevole ai moltissimi spettatori che raggiungono il castello per l’ormai celebre kermesse di “Messer Tulipano”, che si svolge in primavera.
Gli spettatori possono quindi ammirare tappeti che dal bianco variano al giallo screziato, altri dedicati alle sfumature del rosa, del lilla o del rosso, ma del tutto privi di quella rigida disciplina a cui siamo abituati quando pensiamo a questi fiori: un modo di vivere i tulipani del tutto nuovo, che rende questo giardino unico nel suo genere. Alle aiuole che percorrono i viali, si aggiungono dei boschetti apparentemente più selvaggi, in cui, accanto ad altri fiori colorati, occhieggiano tulipani variopinti di diverse specie e colori, che sembrano essere fioriti spontaneamente. Il giardino di tulipani è un continuo work in progress: ogni anno le aiuole vengono piantate ex novo a seguito della visione cromatica sempre diversa e imbastita all’inizio dell’estate, perché la mostra di Messer Tulipano possa offrire emozioni nuove ai molti e fedeli spettatori. Tuttavia, i bulbi utilizzati precedentemente non vengono sprecati, ma sono conservati in cassette asciutte e successivamente piantati nei boschi circostanti: malgrado non possano garantire una fioritura da esposizione, possono però andare a colorare la natura a cui sono restituiti.

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