Giardini Alpini

Località: VALLE D'AOSTA
Proprietà: N.D.
storia: Anna Chiusano
Fotografia: Marco Beck Peccoz
tipologia:

Due voci possenti ha il mondo: la voce del mare e la voce della montagna.

William Wordsworth

Il giardino botanico di Castel Savoia custodito dal 1990 all’interno del parco del castello dal quale prende il nome, che venne costruito dalla Regina Margherita nel 1898 a Gressoney Saint-Jean, ha una superficie di circa mille metri quadrati.

Di natura estetica, data la presenza di collezioni di piante con fioriture rigogliose e appariscenti come il Giglio martagone (Lilium martagon), il Rododendro ferrugineo (Rhododendron ferrugineum), la Stella alpina (Leontopodium alpinum), il Botton d’oro doppio (Trollius europaeus), l’Aquilegia (Aquilegia alpina) e tanti altri ancora .

Situato ai piedi della mura del castello dove imponenti esemplari di Larici e Abeti fanno da cornice, troviamo giardino le cui aiuole sono composte da roccere che non vuole dimentica una importante funzione educativa dal punto di vista scientifico, che con un continuo lavoro di etichettatura e censimento delle piante restituisce l’origine, il nome scientifico e la famiglia botanica delle specie presenti.

Il giardino botanico “Paradisia” che si trova all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, nella valle di Cogne nato nel 1955 ed è situato a 1700 m di altitudine, deve il suo nome al giglio bianco di monte (Paradisea Lilliastrum). Un luogo in cui osservare fiori e piante presenti sulle catene montuose delle Alpi e degli Appenini, circa mille specie, così come se si stesse facendo l’esperienza di un’escursione lungo i sentieri del Gran Paradiso ma in cui sono anche stati inseriti ambienti montani ricostruiti come la vegetazione delle zone umide, dei detriti calcarei e delle morene. Itinerari tematici che conducono alla riscoperta delle proprietà e delle caratteristiche principali delle numerose specie presenti così che si possa anche conoscerle, magari saperle riconoscere e quindi imparare a porre maggiore attenzione verso la natura che circonda i percorsi montani.
Il giardino botanico alpino Saussurea, il più alto giardino botanico d’Europa, a 2.175 metri nel massiccio del Monte Bianco, prende il nome da una pianta molto rara che cresce nei pascoli pietrosi, la “Saussurea alpina”, ma venne chiamato così anche in onore dello scienziato ginevrino Horace Bénédict de Saussure, che nel 1786 fu tra i promotori della prima ascensione al Monte Bianco. La Saussurea si riconosce per il viola delle sue infiorescenze e per la delicata peluria bianca. Questo giardino è un posto incredibile, in cui trovano casa più di novecento specie alpine, definite così perché situate in una zona precisa dell’ambiente montano: una fascia climatica che inizia dove terminano gli alberi e termina dove prendono il sopravvento le nevi perenni. Un ecosistema abitato da meraviglie botaniche che si possono trovare solo un giardino alpino di questo tipo: con la cura e il mantenimento degli ambienti naturali questo luogo permette di conservare la biodiversità vegetale presente sulle Alpi.

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