Tartufo – La spesa dal fiorista

Tartufo – La spesa dal fiorista

Questo articolo fa parte del numero 27 di Web Garden: Tartufo il tesoro nascosto

Di piante e di fiori, non solo piacere per gli occhi ma anche per il palato. 

Una rubrica dove trovare idee e suggerimenti per preparare piatti a base dei vostri fiori preferiti, dall’antipasto al dolce. In questo numero quattro ricette il cui protagonista sarà il tartufo, in insolita compagnia.

BRUSCHETTA CON TARTUFO E FIORI DI ALLIUM

INGREDIENTI:

  • 8 fette di pane casereccio
  • 100 grammi di tartufi neri di Norcia
  • Un cucchiaio di pasta di acciughe
  • Uno spicchio di aglio
  • Qualche goccia di limone fresco
  • Sale
  • Olio di oliva extra-vergine
  • Fiori di allium

Scaldare il forno a 180°. Ungere leggermente le fette di pane casereccio, disporle sulla placca del forno e farle grigliare per qualche minuto. Nel frattempo, scaldare in un padellino qualche cucchiaio di olio di oliva con uno spicchio di aglio, facendolo dorare. Aggiungere la pasta d’acciughe, mescolare finché non si scioglie. Togliere il padellino dal fuoco, aggiungere il tartufo tagliato a lamelle molto sottili.

Spalmare le fette di pane ancora calde con la crema al tartufo, aggiungere qualche goccia di limone, e una spolverata di pepe. Decorare con qualche fiore di allium e servire le bruschette subito, calde.


TAGLIATELLE CON TARTUFO, SALSA DI FUNGHI E GIGLI

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per la pasta:

  • 320 g di farina bianca “00”
  • 2 uova
  • 2 tuorli
  • sale

Per il condimento:

  • 200 g di champignon
  • 4 gigli bianchi
  • 1 scalogno
  • 50 g di burro
  • 200 l di panna fresca
  • 2 cucchiai di parmigiano
  • tartufo nero
  • sale e pepe

Impastare la farina con le uova, i tuorli e un pizzico di sale; formare una palla e lasciarla riposare per 30 minuti avvolta in un canovaccio umido prima di stenderla in una sfoglia sottile e lasciarla asciugare leggermente. Arrotolarla e tagliarla per ricavare le tagliatelle dopodiché aprirle su un vassoio e lasciarle asciugare. In alternativa utilizzare tagliatelle già pronte.

Nel frattempo rosolare lo scalogno nel burro, aggiungere i funghi lavati e tagliati e farli trifolare per una decina di minuti. Unire poi al composto i pistilli dei gigli e la panna. Portare a bollore e aggiustare di sale e pepe.

A parte pulire accuratamente il tartufo sotto acqua corrente e con uno spazzolino, in modo da eliminare tutti i residui di terra.

Lessare la pasta al dente, scolarla e versarla nel tegame del condimento mescolando delicatamente. Aggiungere i petali dei fiori tagliati a striscioline e servire subito con una spolverata di parmigiano e scaglie di tartufo fresco.



BESCIAMELLA AL PROSCIUTTO E TARTUFO

INGREDIENTI: 

  • 50 gr di prosciutto cotto
  • 70 gr di burro
  • 90 gr di farina
  • ½ litro di latte 
  • 1 cipolla piccola
  • 1 bicchierino di marsala
  • 1 tazza di brodo di carne
  • 1 tartufo
  • sale e pepe qb 

E’ una ricetta semplice per una salsa deliziosa e profumata ideale in autunno per insaporire anche piatti più semplici a base di carne Per gustarla al meglio è preferibile servirla molto calda.  In un tegame preparate una besciamella densa con 40 gr di burro, 60 gr di farina e il latte. Appena il composto avrà raggiunto una consistenza densa, toglietelo dal fuoco e tenetelo al caldo.

In un altro tegame rosolate la cipolla col prosciutto cotto e il burro restante. Aggiungete la farina, mescolate bene e lasciate tostare per 2-3 minuti.

Diluite con il Marsala versato a filo e rimestate con cura. Unite poco alla volta il brodo caldo, salate, pepate e cuocete a fiamma bassa, mescolando per 20 minuti. Appena il fondo sarà pronto, toglietelo dal fuoco e incorporate la besciamella e il tartufo tagliato a lamelle sottili.

Amalgamate e servite con carne bianca magari accompagnata da una insalata rustica con fiori di campo.


FIORI DI ZUCCA CON TARTUFO

  • 12 fiori di zucca
  • 200 gr Taleggio
  • 200 gr Ricotta vaccina
  • 100 gr crema di latte
  • 100 gr Parmigiano Reggiano
  • 2 Tuorli d’uovo
  • 100 gr Tartufo Nero Uncinato
  • noce moscata, sale, pepe, olio EVO qbPulire i fiori di zucca facendo attenzione ad estrarre il pistillo senza rompere il fiore.

Pulire il tartufo per rimuovere tutti i residui di terra. Tagliare il taleggio a dadini e sgocciolare la ricotta. Unire taleggio, ricotta e crema di latte, aggiustare di sale, pepe e noce moscata e portare il composto a bollore.

Toglierlo dal fuoco e lasciare raffreddare per qualche minuto. Poi unire i due rossi d’uovo ed il parmigiano precedentemente grattugiato. Mescolare con una frusta per amalgamare bene il tutto e tenerlo vicino ad una fonte di calore. 

Cospargere i fiori con un filo d’olio EVO e del parmigiano grattugiato ed infornarli con funzione grill a 220° per 6 minuti. Saranno pronti quando appariranno leggermente dorati.  Impiattare guarnendo con la fonduta e le scaglie di tartufo nero uncinato.

Le Ghirlande degli Dei

Le Ghirlande degli Dei

Questo articolo fa parte del numero 19 di Web Garden: La Botanica Fantastica

Le Ghirlande degli Dei: è questo il titolo di una piccola e deliziosa opera dell’autrice americana Mary Taylor Simeti, illustrata dagli acquerelli di Susan Pettee ed edito dalla Palermo University Press, che racconta il fiorire delle erbe spontanee all’ombra degli antichi templi greci in Sicilia e la loro capacità, con l’alternarsi delle stagioni, di mutare il paesaggio dei grandi siti archeologici, patrimonio sublime di questa meravigliosa isola baciata dal sole.

Newyorkese, nata da una famiglia di intellettuali – il padre Francis Henry Taylor era stato direttore del Metropolitan Museum of Art – Mary Taylor Simeri si trasferisce in Sicilia per quello che avrebbe dovuto essere un breve periodo, ma se ne innamora e non l’abbandona più.

Affascinata dalla sua mitologia, dai colori così forti e diversi rispetto alle sue radici di acciaio e vetro, dai suoi odori, dai sapori, è oggi considerata la Grand Dame dell’arte culinaria sicula. Ha pubblicato numerosi volumi, tra cui il più noto, Mandorle Amare: un viaggio a ritroso tra ricordi e ricette in collaborazione con Maria Grammatico, erede della più antica pasticceria di Erice. Scrive inoltre assiduamente per il New York Times e il Financial Times.

Accomunate dal medesimo interesse per l’archeologia e la botanica, Mary Taylor Simeti e Susan Pettee hanno ripercorso, in un viaggio di studi pluriennale che rimanda allo spirito e alla fascinazione del Gran Tour, i siti più importanti del territorio, fra cui Segesta, Selinunte, Morgantina, Agrigento e Siracusa, per individuare quei fiori e quelle erbe spontanee che lì crescono, quasi a cingere i templi come le ghirlande che venivano deposte sul capo degli dei, e che oggi hanno il compito di “alleviare la pena delle rovine con la loro gentilezza”.

Buon Anno da Web Garden

Buon Anno da Web Garden

Il team di Web Garden vi augura di passare un felice Anno Nuovo.

Nel farlo vi proponiamo la canzone “Who Wants to Live Forever” dei Queen interpretata da Lorenzo Licitra dall’evento di Natale del 2021 al Duomo di Torino!

Buon Natale da Web Garden

Buon Natale da Web Garden

Il team di Web Garden vi augura di passare un felice Natale con le vostre famiglie e amici, nell’attesa di ripartire con un nuovo anno ricco di novità, giardini, articoli e news.

Nel farlo vi proponiamo la canzone “White Christmas” interpretata da Lorenzo Licitra dall’evento di Natale del 2021 al Duomo di Torino!

Il Foliage, l’armonia di colori dell’autunno

Il Foliage, l’armonia di colori dell’autunno

Questo articolo fa parte del numero 19 di Web Garden: Armonie autunnali…

L’autunno: quella stagione in cui lentamente la natura si ripiega su sé stessa e piano piano si lascia morire in attesa della rinascita primaverile. È un periodo di malinconica contemplazione, di trasformazione lenta, di raccoglimento. Ma questo spogliarsi necessario, questo mettersi a nudo per prepararsi alla veste nuova che il futuro le riserva, è caratterizzato in alcuni luoghi da uno dei più meravigliosi spettacoli di colori che la natura possa offrire, una sorta di glorioso canto del cigno.

Noto con il termine di foliage, la sua derivazione è inglese ed indica semplicemente il fogliame degli alberi. Si deve agli Stati Uniti l’accezione che oggi se ne fa comunemente, ossia lo splendore del mutamento dei colori delle foglie in questa stagione. Il verde rigoglioso lascia il posto alle sue sfumature più tenui che poi virano al giallo, al rosso, a tutti i toni di marrone. I colori si sovrappongono, si intrecciano ed anche la terra si copre di un tappeto di foglie le cui nuances non sarebbero riproducibili dall’artista più fedele. L’aria è umida e sa di natura, mentre nella brezza le foglie si liberano dai rami come stormi di uccellini. Il graduale mutare dei colori del foliage però non riguarda tutte le specie di alberi, ma solo le caducifoglie che si trovano in zone dal clima temperato.

Web Garden vi accompagna in una passeggiata in giro per il mondo, in alcuni dei luoghi dove questo trionfo raggiunge il suo apice.

Non si può cominciare questo viaggio virtuale se non dal Canada. Il secondo paese più esteso del mondo (dopo la Russia), ha relativamente pochi abitanti ed una natura vastissima ed incontrastata: chilometri di boschi in cui l’acero regna sovrano, tanto che la sua foglia campeggia al centro della bandiera nazionale. Sono moltissimi i parchi nazionali che nel periodo del foliage offrono la vista di panorami mozzafiato, dal parco di Algoquin, vicino a Toronto, al Riverwood Park, nei pressi di Mississauga. L’Agawa Canyon offre un meraviglioso tour in treno, che prevede una corsa di 22 kilometri nel mezzo di una natura tanto spettacolare da essere stata fonte d’ispirazione per Tom Thomson e il Group of Seven, fra i maggiori pittori paesaggisti dei primi del secolo scorso.

Sempre in Nord America, è nel New England, la zona a nord est degli Stati Uniti, che si ammirano i più incantevoli paesaggi autunnali. Le White Mountains del New Hampshire sono una delle destinazioni più ambite al mondo in questa stagione, dipinte del rosso dei loro aceri. Sempre qui sono immancabili le Silver Cascade Falls, nella contea di Carroll: una cascata di 80 kilometri circondata dal bosco. Ma anche la California, dal lato opposto della costa, sebbene meno nota per il foliage, offre una valida alternativa: il Bishop Creek Canyon, per esempio, regala un vasto panorama di rosso e di giallo con le montagne della Sierra Nevada a fare da sfondo. Per una meta più urbana, è meraviglioso il contrasto fra i colori dorati degli alberi d’autunno nel Central Park di New York e le linee precise dei moderni grattacieli che squarciano il cielo di Manhattan.

Spostandoci in Europa, ci dirigiamo verso la Scozia, dalla natura aspra e romantica allo stesso tempo. La foresta di Pitlochry è molto particolare, poiché i suoi pini non cambiano colore, ma formano pennellate di verde fra le variopinte sfumature di tutti gli altri alberi. In ottobre qui si tiene l’Enchanted Forest, un evento notturno in cui la foresta viene animata da luci e musica. L’isola di Skye invece permette di ammirare i giochi di colori riflessi sull’acqua ed una natura che sembra infinita. Un po’ più a sud, in Inghilterra, si può percorrere la foresta di Dean, nel Gloucestershire, sia a piedi che in bicicletta e passeggiare fra i roveri, i castagni ed i faggi tra i quali un tempo cacciava la famiglia reale. Molto particolare è anche il Lake District National Park, che ha ispirato poeti da Coleridge a Wordsworth.

Qui, ai colori tradizionali degli alberi, che possono essere ammirati anche con escursioni in barca lungo i numerosi corsi d’acqua, si unisce quella più unica degli arbusti, che punteggiano il paesaggio con macchie di ocra e di viola. In Francia, la zona della Loira, con i suoi magnifici castelli ed i suoi vigneti a perdita d’occhio, in autunno regala viste commoventi.

Se il Giappone è certamente noto per l’hanami, la fioritura primaverile dei suoi meravigliosi sakura, i ciliegi rosa che tutti conosciamo, anche il foliage autunnale, qui conosciuto come koyo, fa parte della grande tradizione locale e permette di ammirare in particolare i colori fiammeggianti dei suoi aceri. I luoghi migliori in cui bearsi di questo tripudio di rossi sono la città di Nikko, nei pressi di Tokyo, patrimonio dell’umanità dell’Unesco e Kyoto, nel periodo tardo autunnale di novembre e dicembre.

Lo spettacolo del foliage ha un tempo breve ma intensamente emozionante, è l’ultimo fuoco d’artificio al termine della festa. Un momento da assaporare pienamente e di cui riempirsi gli occhi e il cuore prima del sonno invernale.

I Giardini Botanici nel Mondo

I Giardini Botanici nel Mondo

Questo articolo fa parte del numero 17 di Web Garden: Il Giardino dei Semplici

L’origine dei giardini botanici è antichissima e culturalmente trasversale. Inizialmente luoghi in cui si coltivavano piante medicinali, unica fonte di cura un tempo disponibile, le prime tracce della loro esistenza risalgono all’epoca egizia del faraone Tutmosi III con il giardino di Karnak, ma erano noti anche nell’antica Atene, a Roma e fra gli Aztechi, con il grande giardino voluto da Montezuma e successivamente distrutto dagli spagnoli.

La loro diffusione crebbe durante il Medioevo, quando i religiosi coltivavano horti sanitatis all’interno dei monasteri e presso le università di medicina e farmacia. Nel Rinascimento e con la scoperta delle Americhe la funzione dei giardini botanici si espanse a quella di luoghi di raccolta e ricerca scientifica, dove specie diverse venivano osservate e classificate. Oggi nel mondo ve ne sono di meravigliosi, diversissimi tra loro per flora, paesaggio, storia e spirito.

Non si può iniziare alcun excursus se non dai Kew Gardens di Londra. Patrimonio universale dell’UNESCO, raccolgono circa 50.000 specie diverse, conferendo a questo luogo il pregio della maggiore biodiversità al mondo. Ubicati a circa 10 km dalla capitale inglese, fra Richmond Upon Thames e Kew, si estendono su una superficie di 120 ettari che comprende arboreti, serre, pagode e persino una vera e propria foresta pluviale nella Palm House, una serra innovativa edificata negli anni ’40 del diciannovesimo secolo, oggi vero e proprio simbolo di questi giardini e custode di un habitat in felice contrasto con il freddo clima britannico.

Kirstenbosch Botanical Garden di Cape Town city.

Considerato uno dei più bei giardini del continente africano, il Kirstenbosch Botanical Garden, istituito nel 1913 lungo le pendici della Table Mountain di Città del Capo, in Sud Africa, ha la peculiarità di essere il primo giardino botanico al mondo dedicato alla coltivazione delle specie vegetali autoctone. Vi si curano infatti 7000 varietà di piante diverse, molte delle quali rare oppure a rischio di estinzione e tutte provenienti dall’Africa meridionale.

La Botanical Society Conservatory è una serra dedicata alla conservazione le piante provenienti dalle regioni aride, ma all’interno di questo splendido giardino che si estende su 30 ettari vi sono anche una foresta, un fymbos (una sorta di vegetazione a macchia), un giardino pensile dedicato alle erbe aromatiche, uno dedicato alle piante medicinali del luogo ed un parco di sculture.

Butchard Gardens, Vancouver

I Butchard Gardens sull’isola di Vancouver, a mezz’ora dalla città di Victoria, sono ancora gestiti privatamente dalla famiglia che li ha creati e che ogni anno accoglie migliaia di visitatori. Tanto belli da essere proclamati nel 2004 “sito storico nazionale del Canada”, si estendono su 22 ettari ed oltre a raccogliere un’incredibile varietà di piante, ospitano moltissime specie di uccelli ornamentali provenienti da tutto il mondo. La loro particolarità è quella di offrire la possibilità di godere di giardini molto diversi fra loro: poco dopo l’ingesso vi è un sunken garden (giardino infossato), ma i visitatori possono scegliere di passeggiare nel roseto, a cui si accede tramite un viale fiorito, oppure nel giardino italiano, in quello giapponese o ancora in quello mediterraneo. Il tutto è attraversato da cascatelle e corsi d’acqua ed animato dal cinguettio di uccelli variopinti.

Koishikawa Korakuen, Tokyo

Inaspettata oasi di pace nel cuore pulsante della frenetica Tokyo, i giardini Koishikawa Korakuen risalgono al periodo Edo (1603-1867). Voluti dal signore feudale Yorifusa, furono portati a compimento da suo figlio Shun Shunsui nel 1669. Questo luogo è caratterizzato da una diversità di scorci e vedute ed all’estetica nipponica si somma una forte influenza stilistica cinese. Raggiunge il suo maggiore splendore durante la primavera con la fioritura dei celebri sakura, i ciliegi giapponesi, ma si colora del rosso degli aceri in autunno e gode della fioritura dei pruni alla fine dell’inverno. Tra i paesaggi in miniatura fatti da camminamenti di pietra, laghetti e colline, in fondo al giardino si trova anche un piccolo campo di riso. 

Inhotim, Brumadinho, Brasile.

A completare questo piccolo giro del mondo per giardini botanici vi è l’Inhotim Institute and Botanical Gardens di Brumandinho, in Brasile. A circa 60 km da Belo Horizonte, questo progetto è nato dalla volontà del magnate Bernardo Paz con l’intento originario di ospitare la sua collezione d’arte, una delle maggiori collezioni private del paese ed una delle più reputate al mondo. Dal 2011 però la proprietà è anche un giardino botanico: ospita circa cinquemila specie di piante diverse, di cui mille e duecento sono solo le palme. Inoltre, questo è l’unico giardino dell’America Latina a coltivare il Carrion Flower, una specie nativa dell’Asia e considerato il fiore più grande al mondo.