Buon Anno da Web Garden

Buon Anno da Web Garden

Il team di Web Garden vi augura di passare un felice Anno Nuovo.

Nel farlo vi proponiamo la canzone “Who Wants to Live Forever” dei Queen interpretata da Lorenzo Licitra dall’evento di Natale del 2021 al Duomo di Torino!

Buon Natale da Web Garden

Buon Natale da Web Garden

Il team di Web Garden vi augura di passare un felice Natale con le vostre famiglie e amici, nell’attesa di ripartire con un nuovo anno ricco di novità, giardini, articoli e news.

Nel farlo vi proponiamo la canzone “White Christmas” interpretata da Lorenzo Licitra dall’evento di Natale del 2021 al Duomo di Torino!

Emanuele Montagna al Teatro Juvarra con Natura!

Emanuele Montagna al Teatro Juvarra con Natura!

Questo articolo fa parte del numero 19 di Web Garden: Armonie autunnali

La voce di Emanuele Montagna, unita alla musica di Gabriel Yared, ci accompagna lungo un viaggio alla scoperta dei boschi incantati di George Bayron,  per poi farti proseguire nell’armonica natura di Emily Dickinson.

Emanuel, regalandoti quasi l’illusione di vedere lo scaiottolo il calabrone, il mare il grillo in quanto natura è paradiso, riesce a farti percepire il dialogo di Umberto Saba con la capra che stava sola e legata in un prato e belava e quel belato era fraterno al dolore, per poi farci giungere infine ad ammirare la graziosa Luna di Giacomo Leopardi che tutto vede della nostra travagliata vita .

Natura: Emanuele Montagna al Teatro Juvarra

Natura: Emanuele Montagna al Teatro Juvarra

Questo articolo fa parte del numero 20 di Web Garden: la Natura dell’arte

Il direttore del teatro Colli di Bologna tra Emily Dickinson e Gabriele D’Annunzio al teatro Juvarra .

Per concludere con il vecchio ed aprirsi al nuovo che avanza, il Magazine di dicembre è dedicato alla costante tensione fra il creare e il conservare in arte e in Natura

Un recital intitolato “Natura” e promosso da Web Garden per un evento di beneficienza a favore della Onlus “Fondazione Sistema Ollignan”, organizzazione non profit che opera in un contesto di natura prevalentemente agricola a favore di attività occupazionali e educative per persone disabili.

Martedì 6 dicembre, al teatro Juvarra di Torino, gioiello di architettura in puro stile liberty d’inizio ‘900, l’attore e regista Emanuele Montagna ha incantato il pubblico con un recital di testi letterari su musiche contemporanee, accompagnando lo spettatore in un percorso di pura poesia.

Un arcobaleno di autori che hanno celebrato la Natura in tutte le sue sfumature ha contribuito a rendere magica l’atmosfera: da Giorgio Caproni con il suo Inno alla Natura a I Fiori di Aldo Palazzeschi, da George Byron con Vi è un incanto nei boschi a Gianni Rodari con le sue poesie Vattene Natura e Il cielo è di tutti.

Montagna ha emozionato il pubblico anche con altre liriche: A Silvia e Alla luna di Giacomo Leopardi, La Capra di Umberto Saba e La pioggia nel pineto di Gabriele D’Annunzio. Il culmine della pièce teatrale si è raggiunto con il Laudes Creaturarum di San Francesco, cui è seguita una performance dell’artista fuori programma in omaggio a Dante Alighieri.

Le musiche di Gabriel Yared, Cyrille Aufort e David Lang, premi Oscar per le loro celebri composizioni musicali cinematografiche, hanno trasportato lo spettatore in un viaggio senza tempo, dove unica stella polare era la voce incantatrice di Emanuele Montagna.

La bellezza del teatro Juvarra, unico e suggestivo nel suo genere, sede inoltre di un circolo dedicato alla magia, ha fatto da cornice all’evento e ha reso la rappresentazione ancor di più densa e emozionante.

La serata è stata resa possibile grazie al sostegno degli sponsor e alla partecipazione degli associati, che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa culturale e benefica promossa dall’associazione Web Garden.

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Una giornata nelle Langhe: Camo e Canelli

Una giornata nelle Langhe: Camo e Canelli

Questo articolo fa parte del numero 19 di Web Garden: Armonie autunnali…

Un piccolo borgo proprio al centro delle Langhe, che conta appena 180 abitanti, ospita un sorprendente museo a cielo aperto dove sono esposte più di 400 opere di artisti nazionali e internazionali. L’idea nasce nel 2012 quando Camo, fino ad allora Comune, diventa per referendum frazione di Santo Stefano Belbo. Per continuare a fare vivere il paese raccontato anche da Cesare Pavese ne La luna e i falò, l’ex sindaco e Claudio Lorenzini scelgono l’arte come strumento di valorizzazione del territorio. Così oggi, tra le vie e le case di Camo, si snoda MCA, il Museo a Cielo Aperto che si può visitare 365 giorni l’anno, 24 ore su 24.

Sabato 5 novembre, accarezzati da un tiepido sole autunnale, i soci di Web Garden si sono lasciati emozionare dalla visita di Camo, ammirando le opere dei numerosi street artist guidati dalla responsabile del museo Marinella Sacco, che con pazienza e garbata gentilezza ci ha illustrato la storia del paese e degli artisti che hanno donato le proprie opere, incantati dalla bellezza del luogo e dal progetto di questo piccolo borgo.

Camminando lungo le vie abbiamo incontrato, tra le tante, le opere di Sergio Padovani, Mr. Fijodor, RefreshInk, Bottura: alcuni degli artisti che hanno fatto di Camo la tela dei loro capolavori, spesso incastonati tra le vie del borgo e i suoi sentieri.

Allontanandosi un poco dal paese per arrampicarsi in mezzo ai filari di uva, sul bricco delle Allodole, siamo giunti allo straordinario murales dedicato a San Sebastiano di Andrà Ravo Mattoni. Da lì, seduti su una panchina, ecco una vista spettacolare sui paesaggi di Langhe, Roero e Monferrato – Patrimonio Unesco dell’Umanità. E, sullo sfondo, la limpidezza della giornata ci ha regalato la visione mozzafiato dell’intero arco alpino. La visita si è conclusa all’interno del Museo del Riciclo, dove l’artista Ann Stefani ha spiegato le sue creazioni realizzate grazie al recupero di tutti i materiali presenti in Natura, da lei ripensati per dare vita alle sue opere.

Prima di congedarci, Marinella Sacco ci ha indicato il luogo dove – nel 2014 – è stata sotterrata una capsula del tempo con lo scopo di raccontare la storia di Camo ai posteri e lasciare traccia del passaggio dei vari artisti che si sono lasciati incantare dalla magia del luogo. La capsula verrà aperta nel 2514.

Partiti con il cuore pieno di serenità e bellezza, siamo arrivati a Canelli presso le Cantine Bosca, per il secondo tour della giornata: la visita alla Cattedrale Sotterranea. A riceverci c’era Polina Bosca, testimone insieme ai suoi fratelli della sesta generazione dell’azienda vinicola, che ci ha narrato l’origine delle Cattedrali Sotterranee, anch’esse dal 2014 Patrimonio Unesco dell’Umanità assieme ai “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”.

La visita si è snodata attraverso le lunghe gallerie, dove Polina ha illustrato le varie fasi di produzione dello spumante distribuito in tutto il mondo. Accompagnata da un gioco di luci e di musica, la voce di Polina ci ha guidato lungo un percorso sensoriale ed emozionante dove abbiamo capito l’importanza che questa famiglia attribuisce alla tradizione, all’amore per il territorio e alle sue origini. È questa la ragion d’essere della Riserva del Nonno, spumante metodo classico che la famiglia Bosca produce, seppur in quantità limitata, proprio per non perdere il contatto con una tradizione che risale al 1831.

Se l’obiettivo di questa giovane donna e dei suoi fratelli era quello di appassionare i visitatori e farli emozionare, non si può che fare loro i complimenti per il risultato raggiunto. La perfetta combinazione tra l’architettura della Cattedrale e le opere di Guglielminetti lì presenti, assieme ai giochi di luce che proiettano nell’ambiente colori accesi che passano dal verde al fucsia, hanno creato una magia unica. La visita si è conclusa con una degustazione di tre spumanti: Alta Langa DOCG, Rosé Esploro e Fragola Sparkletini.

Contenti e spensierati ci siamo poi recati presso l’osteria Ca’ Bazon, che si trova proprio di fronte alla cantina appena visitata. Qui Roberto, il gentilissimo proprietario, aveva preparato una lunga tavola allestita con acqua e vino: dopo pochi minuti, già ci deliziava con il suo prelibato menù.

L’evento si è concluso a pomeriggio avanzato, nella consapevolezza che la bellezza dei luoghi e la passione di chi ci ha fatto da guida hanno regalato a tutti i soci di Web Garden una giornata memorabile.

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