Intervista al dott. Andrea Nicola: un orto officinale in città

di: Gwladys Martini
Web-Garden incontra il dott. Andrea Nicola, fondatore e curatore di un giardino botanico sperimentale ad Aosta, un giardino dove il visitatore può scoprire ed apprezzare quante piante preziose la natura ci ha regalato.
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Un orto officinale in città

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Nel cuore della Valle d’Aosta, proprio al centro del capoluogo, si nasconde un luogo inaspettato: un giardino botanico sperimentale di montagna, dove la passione per la montagna ha portato nel 2005 Andrea Nicola a ripercorrere la tradizione di famiglia. Il nonno già studiava le piante officinali e le loro proprietà benefiche, inserendo i suoi studi in pubblicazioni preziose, e il padre Giuseppe negli anni ‘80 si trasferì ad Aosta per aprire una farmacia, la prima a iniziare a vendere prodotti e cosmetici naturali in città.

Web-Garden si occupa di arte e natura, nello specifico di giardini. Come è nata l’idea di creare un orto botanico nel bel mezzo del centro storico di Aosta, facendo coesistere e dialogare natura e manufatti architettonici storici e moderni? Cosa c’era nell’area prima che voi la trasformaste nel giardino?

Andrea Nicola: È un sogno che si avvera. Sin da quando, oltre dieci anni fa, avevo in animo di creare un luogo dove potere rappresentare quanto stavamo facendo. Il giardino Sperimentale di Piante Officinali si trova nel cuore di Aosta e si estende per una una superficie di circa 400 metri quadrati, dove il visitatore può scoprire ed apprezzare quante piante preziose la natura ci ha regalato.

L’area in cui oggi è possibile visitare il Giardino botanico sperimentale dott Nicola fa parte del complesso degli edifici storici adiacente la Cattedrale di Aosta e cuore della vita religiosa, e non solo, già nell’Aosta romana.

In particolare e di notevole impatto è lo scorcio in cui si stagliano i due antichi campanili. Più a ovest, poi, si scorge il Gran Combin, un’elegante montagna innevata alta più di 4000 metri.

Quante sono le essenze che coltivate nel vostro giardino? Avete recuperato essenze rare o abbandonate tipiche della Valle d’Aosta? Raccogliete anche erbe spontanee?

Le  piante presenti sono circa 30 e sono tutte di interesse cosmetico o salutistico.

In particolare, ci teniamo a sottolineare, lo spazio dedicato al Thymus vulgaris varico, chemiotipo tipico della Valle d’ Aosta particolarmente ricco di timolo; bellissima è la sua fioritura primaverile! 

È proprio il nostro timo di montagna a ispirare molti nostri prodotti, tra cui cosmetici, come il nostro sapone liquido, e anche il nostro Elixir Opthymus, amaro al timo di montagna.

Quali prodotti della montagna maggiormente utilizzate per realizzare i vostri preparati? Usate solo ingredienti di origine vegetale o anche animale?

Fra gli ingredienti maggiormente utilizzati nei nostri prodotti ci sono la calendula, l’arnica e il timo e soprattutto la stella alpina, pianta coltivata particolarmente amica della pelle, per le sue proprietà antiossidanti e protettive.

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La nostra ambizione sarebbe quella di raccogliere anche piante spontanee
ma in questo caso diventa più difficile standardizzare gli estratti e i processi produttivi e di raccolta.
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Le piante officinali presenti nei nostri prodotti provengono dalla Valle d’Aosta e dall’arco alpino. Si tratta di coltivazioni che seguiamo in prima persona, a chilometro zero, raccolte per essere trasformate grazie alle più moderne tecnologie.

Le nostre coltivazioni si trovano in luoghi magici, come l’appezzamento della Val Ferret a più di 1700 metri di quota di fronte alla maestosa catena del Monte Bianco.

Andrea Nicola

Quando e come è nata la sua passione per la natura e la montagna? 

La  passione per la montagna è nata con me! Sin da bambino frequentavo Courmayeur con la famiglia, cogliendo e apprezzando gli aspetti naturalistici della vita all’aria aperta. Mia madre, piemontese, a suo tempo si dedicò alla realizzazione di una tesi universitaria proprio sulla flora e la fauna della Val Ferret.

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Poche cose colpiscono l’immaginazione come l’ambiente montano che alla base è ricco di una vegetazione rigogliosa e verde ma man mano che si sale gli alberi diventano più radi fino a scomparire e a quel punto oltre a rocce e neve, troviamo solo le piante alpine.

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