Angoli di Mondo

di: Federica Tabbò
Spazi verdi sconosciuti che raccolgono momenti di bellezza segreta, piccole e grandi storie le cui trame si intersecano con quelle delle comunità che li vivono e che ci raccontano, allo stesso tempo, il continuo intersecarsi fra natura e umanità, fra forza primordiale e volontà umana.
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Come non chiedersi se nel mondo vi siano spazi verdi nascosti, spesso sconosciuti ai più, ma che racchiudono anche interessanti pillole storiche e meritano di essere conosciuti!

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Per il quinto numero del nostro magazine online abbiamo scelto come tema Oltre il giardino con l’idea di accompagnarvi alla scoperta di tutto quello che può “star dietro” ai giardini in cui virtualmente vi accompagniamo. E così come non chiedersi se nel mondo vi siano spazi verdi nascosti, spesso sconosciuti ai più, ma che racchiudono anche interessanti pillole storiche e meritano di essere conosciuti!

Londra, per esempio, nasconde deliziosi angoli verdi, in cui la tranquillità e la bellezza regnano sovrane come il Postman’s Park, vicino la Cattedrale di Saint Paul. Aperto nel 1880, prende il nome perché in passato era molto popolare tra i lavoratori della vicina sede della vecchia Posta Generale: il giardino ospita anche un memoriale vittoriano del 1900 per le persone che morirono eroicamente salvando la vita di altri concittadini.

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Scoprire un giardino segreto
ci permette di raccontare interessanti pillole storiche che meritano di essere conosciute
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Un altro posto interessante, per non dire magico, da scovare nel Regno Unito si trova in Cornovaglia: The Lost Gardens of Heligan – I giardini perduti di Heligan. Anche definiti come la “perla segreta della Cornovaglia” sono un parco di 80 acri circa che regala un meraviglioso spettacolo naturale.

Camminare in questi parti verdi si assiste al legame fra volontà umana e forza della natura

Camminando per questi verdi prati non si ha solo la possibilità di respirare il profumo intenso delle miriadi di fiori, ma si assiste a qualcosa di più: uno stretto legame tra l’imperscrutabile forza vitale della natura, e la volenterosa opera umana capace di far rinascere un luogo il cui ricordo si era smarrito nell’oscurità della guerra.

Restando in Europa, ci spostiamo alle Canarie dove nella località di Guatiza, comune di TEGUISE, al centro di un’area agricola caratterizzata da vaste piantagioni di fichi d’India, si erge il Jardin de Cactus: un complesso architettonico realizzato da César Manrique, che mantiene fortemente il binomio tra arte e natura, comun denominatore in tutte le sue creazioni. Il progetto nasce negli anni ’70  così le diverse conche del terreno, dovute alla prolungata estrazione di cenere vulcanica, che erano state, nel tempo, utilizzate come discariche diano luogo alla rinascita della natura. Solo negli anni ’80 si svilupperà il progetto del nuovo Centro di Arte, Cultura e Turismo del piccola cittadina e nel 1990 verrà inaugurato il giardino: più di 1400 cactus provenienti da tutto il mondo, dall’America all’Asia, al lontano Madagascar su una superficie di 5000mt quadrati che danno vita ad un panorama surreale dal fascino estremo.

Ma attraversiamo l’Oceano e approdiamo nel Nuovo Continente per parlare di New York e di alcune oasi di pace nascoste che è anche possibile visitare come il Bartow-Pell Historic Mansion and Garden nel Bronx: un giardino di terrazzamenti progettati nel 1914 da Delano & Aldrich, che riflettono i principi della rinascita neoclassica e la tradizione del paesaggio britannico, e accanto un giardino formale, il Mary Ludington Herb Garden.  O ancora il Samadhi Garden che si trova a Staten Island ed è un lungo un pendio terrazzato, dove angoli dedicati alla meditazione si fondono ad una vasca di pesci koi e fiori di loto, elefanti di pietra e scimmie in ceramica, e piccoli sentieri tortuosi intervallati da una serie di angoli per sedersi tranquillamente.

Concludendo, qualche parola sui giardini giapponesi, così da esser passati brevemente anche per l’Asia: fin dai tempi più lontani sono un luogo in cui la decoratività si intreccia al simbolismo e in cui la natura stabilisce per l’uomo un momento di contemplazione offrendo la possibilità di accedere a una dimensione in cui dominano la pace e l’armonia. I giardini giapponesi sono luoghi che ricreano paesaggi utopici grazie all’utilizzo di uno stile astratto in cui in realtà tutto è studiato nei minimi particolare per ottenere un equilibrio mai casuale e perfettamente ordinato. 

Ora non vi resta che scegliere dove organizzare il prossimo viaggio, alla scoperta di questi preziosi e stupefacenti angoli di mondo in cui storia, arte e natura si intrecciano offrendo esperienze indimenticabili!

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Dai sicomori dell’Antico Egitto, da cui la dea Nut versava sui defunti l’acqua dell’immortalità, al cipresso del mito greco di Ciparisso, giovane amante di Apollo trasformatosi in albero per aver causato la morte del suo cervo addomesticato: da allora e per sempre immagine di lutto e tristezza. E oggi? Dopo secoli di raffinati orti funerari, pensati con intelligenza e curati con sacralità, ci si affida al mercato, che sceglie le specie più durature o quelle a fioritura autunnale. Come gli splendidi crisantemi: in Asia sinonimo di matrimonio, in Italia di cimitero.

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